Il borgo bianco di Locorotondo affacciato sulla campagna della Valle d'Itria
Il borgo bianco di Locorotondo affacciato sulla campagna della Valle d'Itria

Ci sono paesi che si capiscono solo dall'alto, e Locorotondo è uno di questi. Il nome viene dal latino Locus Rotundus e descrive esattamente la pianta del centro storico: anelli concentrici di stradine che si avvolgono attorno al cuore del borgo.

Le cummerse: la firma architettonica del paese

La particolarità di Locorotondo sono le cummerse, i tetti spioventi realizzati con le sottili lastre di pietra chiamate chiancarelle. Sono le stesse pietre che coprono i trulli, ma qui invece di chiudersi in una cupola conica coprono case a pianta rettangolare, facendo svettare in alto le facciate imbiancate a calce.

Il risultato è un paese che, visto da fuori, sembra una fila di piccole case appuntite tutte bianche, strette una accanto all'altra. Vista da dentro, è un labirinto ordinato in cui è quasi impossibile perdersi davvero: prima o poi l'anello vi riporta al punto di partenza.

Il belvedere, prima di tutto

Il consiglio è arrivare e cercare subito il belvedere. Il borgo sorge in cima a una collina e domina la Valle d'Itria: da lassù lo sguardo corre sui vigneti, sugli oliveti e sui trulli sparsi nella campagna, e in dieci secondi si capisce la geografia di tutta la zona meglio di quanto farebbe qualsiasi cartina.

È anche il punto migliore per decidere dove andare nei giorni successivi: da lì si vedono le direzioni.

Da sapere: Dal B&B sono circa 20 chilometri. Andateci al tramonto: la pietra bianca cambia colore e il belvedere dà il meglio.

I riconoscimenti, e perché ci sono

Locorotondo fa parte dei Borghi più belli d'Italia ed è stato premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio riservato ai piccoli centri dell'entroterra che uniscono qualità dell'accoglienza e tutela del patrimonio.

Non sono etichette da collezionare: nel caso di Locorotondo raccontano un centro storico che è stato conservato con attenzione e che, a differenza di altri, non si è trasformato interamente in vetrina.

Il vino: Verdeca e Bianco d'Alessano

Da queste colline nasce il Locorotondo DOC, un bianco prodotto principalmente con le uve Verdeca e Bianco d'Alessano. È un vino fresco, leggero e secco, di quelli che si bevono volentieri d'estate e che accompagnano bene il pesce e i frutti di mare della costa vicina.

Se il tema vi interessa, è esattamente il tipo di scoperta che organizziamo dalla struttura: le visite in cantina con degustazione finale, lungo i percorsi dei vitigni, sono una delle cose che proponiamo ai nostri ospiti.

Gli altri borghi bianchi

Locorotondo non è sola. Lungo la stessa direttrice si incontrano Martina Franca, con il suo barocco e il Palazzo Ducale, Cisternino, più raccolta e meno turistica, e più a est Ostuni, la città bianca che si vede da lontano come una macchia di calce sulla collina.

Sono tutte a distanze compatibili con una giornata sola, ma il consiglio è di non metterle tutte nello stesso giorno: due bastano, e restano.

Camminare nel centro

Il centro storico si gira a piedi in poco tempo, ma il tempo non è il punto. Gli anelli concentrici di stradine producono un effetto particolare: si cammina credendo di avanzare e ci si ritrova sul lato opposto dello stesso cerchio, con la calce bianca che rimbalza la luce da tutte le parti.

La chiesa madre e le piazzette che si aprono fra i vicoli sono i punti in cui il paese respira. Nelle ore serali, quando la pietra si raffredda e le facciate si illuminano, è uno dei borghi più piacevoli della zona in cui semplicemente stare.

Il rapporto fra il borgo e la campagna

Una cosa che si capisce solo stando qualche giorno in zona è che Locorotondo e la campagna attorno sono la stessa cosa. Il borgo è costruito con le stesse pietre dei muretti a secco che dividono i campi, e coperto con le stesse chiancarelle che chiudono i trulli sparsi nei vigneti sotto il belvedere.

È per questo che il colpo d'occhio dall'alto funziona così bene: non si guarda un paese da una parte e una campagna dall'altra, ma un unico paesaggio fatto con lo stesso materiale, che cambia solo forma a seconda dell'uso.

Dormire in campagna, a due passi dalle grotte

Il B&B L'Isola Felice è a Castellana Grotte, fra i trulli e gli ulivi: un trullo in pietra, un appartamento con cucina e camere con bagno privato, con piscina all'aperto e colazione inclusa.